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Latest NewsMilleproroghe 2025: riapertura della rottamazione quater, novità sulle auto aziendali e assemblee a distanza
Il Decreto Milleproroghe 2025 introduce importanti novità per aziende e professionisti. Tra le principali misure:
Rottamazione quater : riaperta per i decaduti al 31 dicembre 2024, con possibilità di riammissione entro il 30 aprile 2025. Pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2025 o in 10 rate.
Auto aziendali : esclusione dall’aumento del costo chilometrico per i veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024 e rilasciati nel 2025.
Assemblee societarie a distanza : prevista la proroga per la loro validità, in attesa di conferma ufficiale.
Prestazioni sanitarie: proroga divieto di fattura elettronica fino al 31 marzo 2025
Si segnala che il decreto “Milleproroghe” ha ulteriormente prorogato il divieto di emissione di fattura elettronica per le prestazioni sanitarie erogate a persone fisiche fino al 31 marzo 2025, in attesa che le infrastrutture informatiche si adeguino alle esigenze di tutela dei dati “privacy” dei pazienti.
Pertanto, a partire dal 1° aprile 2025, cesseranno gli effetti di suddetto divieto e tutte le fatture dovranno essere emesse in formato elettronico, incluse quelle relative alle prestazioni sanitarie erogate alle persone fisiche.
Accertamento tributario: proroga 85 giorni rimessa alla Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 960 del 15 gennaio 2025, ha stabilito che la sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione, prevista dall’art. 68 del D.L. n. 18/2020 durante il periodo pandemico, si applica anche ai periodi d’imposta successivi al 2020.
Tale interpretazione è in contrasto con precedenti sentenze di merito, come la decisione della G.g.t. II Grado della Campania n. 7069/17/2024. Ciò implica la necessità di rivedere il calendario fiscale per gli anni successivi al 2020, separando la chiusura dei periodi d’imposta dalla fine dell’anno solare.
Gli operatori dovranno considerare questa modifica nell’organizzazione dei loro adempimenti.
Legge di Bilancio 2025: Novità sulle Spese Deducibili per Imprese, Lavoratori Autonomi e Dipendenti
Dal 2025, la Legge di Bilancio introduce l’obbligo di pagamento tramite mezzi tracciabili per le spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenute dalle imprese, dai liberi professionisti e dai loro dipendenti. Questi pagamenti devono avvenire tramite versamenti bancari, carte di credito/debito/prepagate, assegni bancari o circolari. Le spese di rappresentanza, come omaggi aziendali, saranno deducibili solo se pagate con metodi tracciabili. Inoltre, i rimborsi analitici delle spese sostenute dai liberi professionisti per conto del committente non concorreranno più a formare il reddito del professionista. Le nuove disposizioni, che entreranno in vigore dal 2025, richiedono alle imprese di adottare pratiche contabili adeguate a evitare il disconoscimento delle spese e sanzioni fiscali.
Obbligo di PEC per gli Amministratori di Società: Le Novità della Legge di Bilancio 2025
Dal 1° gennaio 2025 entra in vigore l’obbligo di dotarsi di una PEC personale per tutti gli amministratori di società, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2025. La nuova norma estende un obbligo già vigente per le imprese individuali, rafforzando il ruolo della PEC come domicilio digitale ufficiale. Gli amministratori dovranno comunicare il proprio indirizzo al Registro delle Imprese, con sanzioni previste per eventuali inadempienze. Un passo decisivo verso la digitalizzazione e la trasparenza del sistema imprenditoriale italiano.
Nuova Mini-IRES del 20%: Una Spinta agli Investimenti e all’Occupazione per il 2025
Per il solo periodo di imposta 2025 è stata introdotta la nuova mini-IRES, una misura temporanea pensata per ridurre la pressione fiscale sulle imprese. Con l’obiettivo di supportare la liquidità delle aziende in un periodo di incertezze economiche, la mini-IRES prevede un’aliquota ridotta al 20%, rispetto all’imposta ordinaria pari al 24%. Tuttavia, la sua validità sarà limitata al solo anno 2025. Questo regime temporaneo offre alle imprese un’opportunità unica di beneficiare di un’aliquota ridotta dell’imposta sul reddito delle società (IRES), a condizione che vengano rispettati specifici requisiti in termini di accantonamento degli utili, investimenti e mantenimento dei livelli occupazionali.